PUC di Cagliari | Mobilità Sostenibile
#puccagliari Consultazione pubblica sul tema della mobilità sostenibile
Con riferimento agli ultimi venti anni, descrive come gli scenari di riferimento siano profondamente mutati. Il paradigma della sostenibilità, degli ecosistemi digitali, le nuove forme di mobilità e della sharing mobility, una maggiore attenzione alle forme di utenza lenta, la necessità di rigenerare il tessuto urbano e gli spazi stradali piuttosto che all’espanderli e rafforzarli, l’esigenza di trasferire la mobilità privata verso il trasporto collettivo, l’urgenza di integrare le diverse forme di spostamento e le reti di trasporto, le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione dell’impronta emissiva sono alcuni dei temi fondamentali che pervadono tutti i documenti strategici e una concezione moderna dei trasporti.

1 - I nuovi assi stradali non realizzati (bandeggio in rosso) ipotizzati nel vigente PUC
Da tempo, nelle recenti e migliori pratiche internazionali l’attenzione e l’impostazione progettuale si è spostata sulla necessità di creare percorsi relazionali, di inclusione sociale e d’integrazione modale. Un insieme di strutture, luoghi, spazi, itinerari, tecnologie e servizi per migliorare la qualità di vita delle comunità. In questa ottica lo sviluppo del trasporto pubblico, della sharing mobility, della pedonalità e ciclabilità, dell’intermodalità, della logistica urbana deve trovare uno spazio fisico nelle trasformazioni ipotizzate nel nuovo PUC.
Occorre inoltre rendere coerenti le trasformazioni in atto anche su scala metropolitana (es. la riqualificazione della SS 554 e l’estensione della rete metro tranviaria) con il nuovo quadro degli attratori/generatori di mobilità e delle origini/destinazioni delineato nel PUMS. Il sistema dei parcheggi dovrà certamente essere potenziato soprattutto in coerenza ed in prossimità dei nodi di trasporto pubblico. In quest’ottica è improcrastinabile è organizzazione e strutturazione dell’ Hub Intermodale di Cagliari.

2 - Progetto di adeguamento della SS554
Va contrastata l’idea che solo grandi opere possano risolvere problematiche della mobilità. Anche la Città di Cagliari ha visto diffusamente non attuata la previsione infrastrutturale del PUC del 2003. Progetti e infrastrutture non potevano corrispondere alle nuove sensibilità (ambientali, paesaggistiche, di diffusione del trasporto pubblico e della mobilità lenta.). Essi si focalizzavano sulla creazione di nuovi assi di penetrazione veloce al servizio di una rete di parcheggi interni alla città. L’incremento dell’accessibilità privata ha come conseguenza l’incentivazione della pressione veicolare e l’occupazione delle auto nel cuore della città. È dunque da considerare positivamente la mancata attuazione di nuovi assi e strategie che avrebbero potuto compromettere le moderne strategie, oggi perseguite nel PUMS e nelle linee d’indirizzo per la predisposizione del nuovo PUC in adeguamento al PPR.
E’, inoltre, rappresentato il quadro comparativo tra le opere previste nel PUC 2003 e quelle effettivamente realizzate.
L’attuale Piano Urbanistico Comunale ha previsto, fin dalla sua approvazione (2003), diversi assi urbani di rilevante importanza che nelle intenzioni degli estensori avrebbero dovuto modificare in modo consistente la macroaccessibilità nei diversi settori urbani della città. Lo sviluppo di questa maglia viaria, funzionale alla realizzazione di diversi interventi di trasformazione urbanistica, interessava l’intero territorio comunale.
Consulta il Quadro Interpretativo.