Progetto della via ciclabile tra Cagliari e Selargius
Rammagliatura della rete di ciclovie della Città Metropolitana di Cagliari
Proposta modifica - Fiab Cagliari APS, mail info@fiabcagliari.it
Riteniamo che si possano fare alcune modifiche al progetto preliminare, che potrebbero razionalizzare meglio la rammagliatura delle ciclabili metropolitane in corso.
Nell’immagine allegata si evidenzia con la linea tratteggiata verde, la ciclabile inserita dal comune di Cagliari nel progetto del 2° lotto della riqualificazione del viale Marconi, che vi chiediamo di sollecitare e supervisionare nelle fasi progettuali e realizzative.
La prima osservazione riguarda la possibilità che non venga realizzato il tratto CA3, ritenendo che il collegamento ciclabile degli impianti della Ferrini siano sufficiente con gli itinerari CA1 e CA2.
La seconda osservazione riguarda i tratti CA4 e CA5, che riteniamo molto lunghi e che si possano raccordare meglio nel tratto indicato dalla freccia nel file allegato della planimetria generale, meglio evidenziato dalle foto allegate, ritenendolo un tratto con buona e alta visibilità.
Vi richiediamo inoltre che con le economie fatte, dagli interventi non eseguiti, si potrebbe meglio sistemare la pista ciclabile nelle vicinanze lungo il canale di Terramaini in alcuni punti molto dissestata ed eseguire la pavimentazione in cemento colorato della pista ciclabile in area del Comune di Cagliari che collega la piscina olimpionica, il quartiere di Pirri e che prosegue verso Monserrato e la cittadella universitaria, vedasi foto allegate. Se dovessero rimanere altre risorse disponibili, sarebbe bene continuare la rammagliatura verso la prossima ciclabile, sempre vostra in fase di realizzazione verso i comuni di Quartucciu e Quartu S.Elena, dove è già presente la ciclabile ma mancano gli attraversanti, quindi con poche risorse e con la sola segnaletica orizzontale e verticale si potrebbe dare una maggiore continuità alla rete con maggiore sicurezza.
Riteniamo inoltre, che per quanto riguarda le pavimentazioni, sarebbe opportuno fare con gli autobloccanti su malta cementizia e non sabbia (in quanto nella pista del Terramaini, le formiche hanno tolto la sabbia creando grossi problemi alla stabilità degli autobloccanti nella pista, causa di diversi incidenti) solo ed esclusivamente i tratti della CA4 e CA5 per collegare tratti già esistenti, mentre i tratti CA1, CA2, e CA6, sarebbe secondo noi più idoneo utilizzare un cemento colorato o anche asfalto colorato, migliorando le superfici di rotolamento delle ciclabili e conseguendo un ulteriore discreto risparmio.
Nota tecnica del nostro referente area tecnica FIAB: "Il manuale delle piste ciclabili e della ciclabilità" di Sergio Deromedis, tecnico di lunga esperienza, direttore dell'Ufficio infrastrutture ciclopedonali della Provincia di Trento, riporta in proposito che, dopo oltre 15 anni di sperimentazioni con pavimentazioni senza bitume, è emerso che il materiale che meglio assolve alle richieste di scorrevolezza, aderenza, protezione, durabilità, ridotta manutenzione, velocità di posa e costi contenuti è il conglomerato bituminoso (pag. 312-314).Fiab condivide da tempo questa posizione. Lo stesso manuale indica alcune misure per ridurre gli impatti negativi del bitume e considera che nelle aree protette più pregiate si possono prevedere pavimentazioni alternative (macadam, calcestre, stabilizzati, ecc.) ma dovranno essere mantenute sempre in ottime condizioni.
Segnala un problema
Questo contenuto è inappropriato?
0 commenti
Aggiungi il tuo commento
Connessione con il tuo account o Sign up per aggiungere il tuo commento.
Sto caricando i commenti ...